Quattro giorni d’Italia tra Costa Azzurra e Montecarlo
Da Villa Kérylos al Monaco Yacht Show, passando per Cannes e Nizza: in quattro giorni la Camera di Commercio Italiana di Nizza ha costruito un itinerario fatto di economia, cultura, diplomazia territoriale e relazioni franco-italiane. Una concentrazione di appuntamenti che racconta, più di qualsiasi dichiarazione programmatica, il ruolo che l’istituzione intende svolgere oggi nel Mediterraneo.
Ci sono settimane che valgono più di molti discorsi.
Tra il 22 e il 25 settembre, la Costa Azzurra e il Principato di Monaco hanno visto susseguirsi quattro appuntamenti molto diversi tra loro, ma legati da uno stesso filo: la presenza italiana, la capacità di creare relazioni e la volontà di far dialogare mondi che troppo spesso vengono considerati separatamente — impresa, cultura, turismo, istituzioni, nautica.
Al centro di questa sequenza, la Camera di Commercio Italiana di Nizza, impegnata per quattro giorni consecutivi in luoghi simbolici del territorio.
Il primo appuntamento, il 22 settembre, ha avuto come scenario Villa Kérylos, a Beaulieu-sur-Mer. Affacciata sul Mediterraneo, la villa ispirata alle dimore dell’antica Grecia è uno dei luoghi più singolari della Riviera francese: un’architettura sospesa tra archeologia, eleganza e paesaggio, scelta come cornice per la serata “Dolce Vita”.
Più di duecento ospiti hanno partecipato all’incontro, realizzato in collaborazione con Nice-Matin: imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, amministratori locali e protagonisti della vita economica del territorio. Non una semplice serata mondana, ma un luogo di incontro tra reti professionali e istituzionali che abitualmente si incrociano solo in occasioni formali.
La moda, l’automobile, la gastronomia italiana e l’arte di vivere mediterranea hanno costituito la scenografia di una serata pensata soprattutto per favorire le relazioni. In una Costa Azzurra che vive sempre più di connessioni internazionali, il valore di eventi di questo tipo non risiede soltanto nella loro visibilità, ma nella capacità di creare occasioni concrete di dialogo tra imprese e decisori pubblici.
Il giorno successivo il baricentro si è spostato a Cannes, nel pieno delle Régates Royales, uno degli appuntamenti più prestigiosi della stagione nautica mediterranea.
Qui la Camera, insieme allo Yacht Club de Cannes, ha organizzato un ricevimento per 30 imprenditori dedicato alle relazioni franco-italiane nel mondo della nautica. La presenza della Marina Militare Italiana, impegnata nelle Régates con l’imbarcazione Poseidone, ha dato alla serata una dimensione che andava oltre il semplice evento sportivo.
Il mare, in fondo, continua a essere uno dei grandi elementi di continuità tra Italia e Francia meridionale. Non una frontiera, ma uno spazio economico e culturale comune, attraversato ogni giorno da turismo, commercio, trasporti, portualità e industria nautica.
È proprio in questo settore che la cooperazione tra i due Paesi appare oggi particolarmente naturale: Cannes, Monaco, la Liguria e la Toscana costituiscono insieme uno dei principali ecosistemi europei della nautica e dello yachting.
Il 24 settembre, a Nizza, il registro è cambiato ancora una volta.
Negli spazi dell’Hotel Boscolo, in presenza di oltre 100 persone, la Camera ha accolto Dacia Maraini, una delle figure più importanti della letteratura italiana contemporanea.
Dopo due giornate dedicate prevalentemente all’economia e alle relazioni istituzionali, la cultura è entrata al centro della scena. Un passaggio tutt’altro che secondario.
Perché l’influenza di un Paese non si misura soltanto attraverso le sue imprese o le sue esportazioni. Si misura anche nella capacità di far circolare idee, libri, lingua, memoria e produzione intellettuale.
L’incontro con Maraini ha rappresentato in questo senso un’altra dimensione della presenza italiana sul territorio: quella culturale, capace di coinvolgere non soltanto il pubblico tradizionale della Camera, ma anche studenti, lettori e mondo dell’educazione.
Il quarto appuntamento porta infine la settimana nel Principato di Monaco, nel cuore del Monaco Yacht Show.
Il 25 settembre, la Camera accompagna il Comune di Viareggio in occasione di un ricevimento dedicato alla promozione del territorio e delle sue competenze legate alla nautica.
La presenza di Viareggio a Montecarlo non è casuale. La città toscana è uno dei poli internazionali della cantieristica e della nautica di alta gamma, inserita in una filiera che ha nel Mediterraneo il proprio spazio naturale di sviluppo.
Montecarlo, durante lo Yacht Show, diventa per alcuni giorni una capitale mondiale del settore. Portare in quel contesto una città come Viareggio significa quindi mettere in relazione territori che condividono interessi economici concreti, competenze industriali e una stessa cultura del mare.
Quattro giorni, quattro città, quattro linguaggi differenti.
Beaulieu-sur-Mer ha raccontato l’eleganza e il networking. Cannes la nautica e le relazioni internazionali. Nizza la cultura. Monaco l’economia e la promozione territoriale.
Il tratto comune è però evidente: la costruzione di un sistema di relazioni italiane capace di muoversi senza soluzione di continuità tra Costa Azzurra e Principato.
È probabilmente questa la trasformazione più interessante del ruolo di una Camera di Commercio italiana all’estero.
Non più soltanto un organismo chiamato ad accompagnare singole imprese sui mercati stranieri, ma una struttura capace di connettere territori, amministrazioni, aziende, operatori turistici, istituzioni culturali e grandi infrastrutture.
In un’area geografica dove il confine franco-italiano appare ogni giorno meno pertinente dal punto di vista economico e sociale, il lavoro consiste soprattutto nel creare ponti dove esistono ancora distanze amministrative, linguistiche o istituzionali.
La settimana appena trascorsa ne offre un’immagine particolarmente efficace.
Dal promontorio di Beaulieu alle banchine di Monaco, passando per Cannes e Nizza, l’Italia non è stata semplicemente “ospite” della Costa Azzurra.
Ne è stata, per quattro giorni consecutivi, una delle protagoniste.
