L’intelligenza artificiale al servizio del turismo: innovazione, utilizzi e prospettive future
Una giornata di promozione e networking dedicata al turismo, organizzata dalla Camera di Commercio Italiana della Costa Azzurra, ha riunito professionisti, istituzioni e attori del digitale attorno a un obiettivo comune: valorizzare le sinergie tra innovazione e turismo.
Nell’ambito dell’evento Visitez l’Italie, è stata dedicata una conferenza a un tema ormai imprescindibile: l’impatto dell’intelligenza artificiale sul settore del turismo. La conferenza è stata tenuta da Telecom Valley, in collaborazione con la Comunità m-Tourisme & e-Travel, con la partecipazione di professionisti dell’intelligenza artificiale ed esperti legali dello studio RODL, partner internazionale della CC Italiana.
La prima parte della conferenza è stata animata da Jean-Bernard Titz, co-animatore della comunità m-Tourisme & e-Travel de Telecom Valley.
Fondata nel 1991 su iniziativa di grandi gruppi locali, Telecom Valley rappresenta oggi un pilastro dell’ecosistema digitale della Costa Azzurra. L’associazione riunisce imprese di ogni dimensione, istituzioni, centri di ricerca e organismi di formazione attorno a un unico filo conduttore: il digitale. In questo contesto, la comunità m-Tourisme & e-Travel accompagna i professionisti del turismo nello sviluppo delle loro competenze digitali e nell’integrazione delle nuove tecnologie.
Il filo conduttore della conferenza è emerso chiaramente fin dai primi interventi: l’intelligenza artificiale non è più una prospettiva lontana, ma uno strumento concreto al servizio del miglioramento dell’esperienza del viaggiatore e dell’ottimizzazione delle attività dei professionisti del settore.
Tra gli interventi più significativi, Emeline Brégère, responsabile comunicazione e marketing di My Vizito, ha presentato una soluzione che consente di creare itinerari turistici personalizzati grazie all’intelligenza artificiale. Alimentata da dati affidabili e costantemente aggiornati, la piattaforma accompagna l’utente nelle sue scelte in tempo reale, proponendo raccomandazioni, contenuti visivi e schede dettagliate, per un’esperienza di pianificazione fluida e intuitiva.
Johann Fradj, CEO e fondatore di Virage AI, ha successivamente illustrato come l’intelligenza artificiale possa diventare un vero e proprio “collaboratore digitale” per gli uffici del turismo. Le sue soluzioni consentono di rispondere automaticamente, 24 ore su 24 e in più lingue, alle richieste dei visitatori su diversi canali come WhatsApp o Instagram, migliorando così la reattività e alleggerendo il carico di lavoro dei team.
Benjamin Marcoux, CEO e co-fondatore di Alternate Dimension (startup specializzata in esperienze immersive, in particolare attraverso la realtà virtuale applicata alla scoperta di hotel e destinazioni, a supporto delle attività di vendita), insieme a Landry Holi, CEO di Fairval (società di investimento nell’innovazione che combina competenze in venture finance engineering e innovation engineering, specializzata in soluzioni digitali e IA per il settore dei viaggi), hanno inoltre contribuito ad arricchire gli scambi. I loro interventi hanno permesso di evidenziare la crescente integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi turistici, a favore di esperienze più fluide, personalizzate e performanti.
La dimensione giuridica dell’intelligenza artificiale è stata successivamente affrontata da Julia Planty e Frédéric Bourguet, avvocati dello studio legale internazionale RODL. Il loro intervento ha fornito un importante contributo di chiarimento sul quadro normativo europeo, in particolare attraverso l’AI Act.
Hanno ricordato che, sebbene l’intelligenza artificiale rappresenti uno strumento potente, non è priva di limiti. Le imprese devono quindi essere pienamente consapevoli delle proprie responsabilità nel suo utilizzo. Sono state evidenziate in particolare le questioni legate alla proprietà intellettuale, al diritto all’immagine e ai rischi derivanti da un uso non controllato delle tecnologie.
È stata inoltre sottolineata l’importanza della formazione interna: utilizzare l’IA implica comprenderne i limiti al fine di prevenire errori, adottare buone pratiche e garantire la sicurezza delle attività aziendali.
Questa conferenza ha messo in luce, attraverso casi concreti, la trasformazione già in corso del settore turistico grazie all’intelligenza artificiale. Dalla creazione di itinerari personalizzati all’assistenza multicanale automatizzata, passando per le questioni giuridiche, l’IA si afferma come una leva strategica di primaria importanza.
Il messaggio finale è chiaro: il futuro del turismo si basa sulla capacità di coniugare innovazione tecnologica ed esperienza umana, ponendo sempre la qualità dell’esperienza del viaggiatore al centro delle priorità.
La Camera di Commercio Italiana della Costa Azzurra desidera ringraziare calorosamente tutti i relatori e i partner che hanno contribuito al successo di questa conferenza. Il loro impegno ha permesso di mettere in luce una tematica essenziale per il futuro del mercato turistico dei due Paesi.
