Cabina ACE di Roma Termini: Un gioiello razionalista tra storia e futuro
Un edificio in stile razionalista che per decenni ha garantito l’ingresso e l’uscita di tutti i convogli ferroviari nella stazione di Roma Termini, con accanto l’iconica torre piezometrica, indispensabile un tempo per il rifornimento d’acqua alle locomotive a vapore e oggi protagonista dello skyline di questa porzione di città. Questa è la Cabina ACE (Apparati Centrali Elettrici).
L’edificio diviso su tre piani in superficie e ulteriori tre interrati è stato progettato dall’architetto-ingegnere delle Ferrovie dello Stato Angiolo Mazzoni e fu costruito tra il 1940 e il 1942. Questa struttura in travertino e marmo, con funzioni sia tecniche che di controllo, ha gestito per decenni la circolazione ferroviaria di Termini con apparecchiature meccaniche ed elettriche all’avanguardia per l’epoca, inclusi sistemi di emergenza. Il bunker posizionato al piano inferiore, ad esempio, avrebbe potuto garantire la funzionalità del più importante nodo ferroviario italiano anche in caso di bombardamento durante la Seconda guerra mondiale. La cabina è un simbolo dell’evoluzione tecnologica ferroviaria italiana fino alla sua dismissione nel 2000.
Grazie alla Fondazione FS, è in fase avanzata un progetto di rigenerazione che trasformerà la ex Cabina ACE in un polo culturale multifunzionale, con spazi per mostre, convegni, biblioteca e sala lettura, oltre ad aree esterne per esposizioni e attività sociali. Questa iniziativa si inserisce in un piano di riqualificazione urbana coordinato da istituzioni pubbliche e private per valorizzare un’area storica e parzialmente degradata, ponendola al centro della memoria culturale di Roma.
Un luogo archeologicamente e storicamente stratificato, emblema della trasformazione urbana della Capitale, dove la valorizzazione delle infrastrutture ferroviarie rappresenta una nuova pagina per la storia culturale ed economica del quartiere e della città.
