Viterbo, il Parco di Bomarzo: tra miti, mostri e bellezza senza tempo
Nella provincia di Viterbo, si trova uno dei luoghi più eccentrici e suggestivi del Lazio: i Giardini di Bomarzo, noti anche come il Parco dei Mostri.
La storia del parco inizia nella seconda metà del XVI secolo, quando il principe Pier Francesco Orsini commissionò agli architetti Pirro Ligorio e Jacopo Barozzi la realizzazione di un giardino unico nel suo genere. Il risultato è un luogo dove arte e natura si fondono in un’atmosfera surreale, popolata da grandi sculture di animali mitologici, divinità e mostri, scolpite direttamente sul posto.
Passeggiando tra le opere, i visitatori possono ammirare anche un tempio dedicato alla moglie defunta del principe, un gesto che, secondo la leggenda, nasce dal dolore e dalla sofferenza del nobile per la perdita dell’amata. Il parco diventa così non solo uno spazio artistico, ma anche un luogo di memoria e sentimento.
Dopo la morte del principe, il parco cadde in abbandono tra XIX e XX secolo, fino a riscoprirne il fascino negli anni ’40, grazie a un cortometraggio realizzato da Salvador Dalì, che contribuì a riportare l’attenzione su questo angolo straordinario d’Italia. Oggi i Giardini di Bomarzo attirano visitatori da tutta Italia, incantati dalla loro atmosfera sospesa tra mito, arte e natura.
