Milano–Nizza, quel treno ad altissima velocità chiamato désir

Di fronte alla congestione autostradale tra Francia e Italia, la prospettiva di un collegamento ferroviario ad alta velocità in tre ore tra le due metropoli è molto attesa dal mondo economico, tanto francese quanto italiano. Un progetto che la Camera di Commercio Italiana promuove.

Articolo scritto da Laurence Bottero su La Tribune. Pubblicato il 06/10/2025.

Espresso Riviera, questa esperienza – riuscita – di un treno a bassa velocità condotta da Treni Turistici Italiani durante il periodo estivo tra Roma e Marsiglia è stata ben più di un’operazione turistica. «Questo collegamento ci ha permesso di trasportare turisti italiani come francesi, certo, ma ci ha anche permesso di rafforzare i rapporti con la SNCF», spiega Agostino Pesce. Il direttore generale della Camera di Commercio Italiana, con sede a Nizza, non perde di vista l’obiettivo ultimo: ottenere una linea ad alta velocità tra la capitale della Lombardia, Milano, e la capitale della Costa Azzurra, Nizza.

Un collegamento autostradale congestionato

Va detto che i collegamenti tra Francia e Italia sono ben lontani da ciò che ci si potrebbe aspettare tra due Paesi che condividono una parte di storia e forti relazioni economiche. Per memoria, la Francia è il secondo partner commerciale della sua vicina transalpina, a sua volta terzo partner dell’Esagono. Nel 2024, gli scambi commerciali tra i due Paesi hanno raggiunto 98,9 miliardi di euro, in calo rispetto al 2023, quando superavano i 100 miliardi di euro. 

Collegamenti complessi, dunque, a cominciare da quello autostradale. «L’autostrada A8 (che collega la Francia e l’Italia, ndr) è costantemente congestionata. In passato, il tragitto Nizza–Genova richiedeva due ore. Oggi bisogna prevedere tre ore. E sappiamo ormai che non ci sarà un progetto di raddoppio. La priorità è quindi un treno ad alta velocità che colleghi Nizza a Milano», argomenta Agostino Pesce, ricordando che il vasto piano di messa a norma delle infrastrutture stradali italiane, avviato dopo l’incidente del ponte di Genova del 2018 e tuttora in corso, non è fatto per fluidificare il traffico.

Per Agostino Pesce, direttore della Camera di Commercio Italiana a Nizza, un collegamento ad alta velocità tra Milano e Nizza è necessario per le relazioni economiche (Crediti: CCitalienne).

Il treno, risposta alla sfida economica

Sul fronte ferroviario, il quadro non è meno spiazzante. Dalla Francia è impossibile acquistare un biglietto per l’Italia. Il viaggiatore è quindi costretto a cambiare treno a Ventimiglia, in Liguria, e ad acquistare lì il proprio biglietto. Una particolarità che frena tanto il turista quanto l’imprenditore.

Un punto che sottolinea Agostino Pesce: «Non bisogna considerare le relazioni tra Francia e Italia solo dal punto di vista turistico». E spiega che numerosi dirigenti e imprenditori italiani utilizzano, tra l’altro, l’Aeroporto di Nizza–Costa Azzurra come piattaforma per recarsi… in Italia o altrove nel mondo.Un collegamento Milano–Nizza che passasse per Imperia, città ligure vicinissima alla Costa Azzurra, fungerebbe dunque da facilitatore, tanto più che Nizza avrà la sua stazione AV (TGV) entro il 2029 (per un investimento di 221 milioni di euro, ndr) e che questa sarà collocata a pochi metri dalla piattaforma aeroportuale.

Per memoria, 4.000 imprese sono situate a cavallo delle Alpi, rappresentando 400.000 posti di lavoro, con un tessuto di PMI molto più denso in Italia che in Francia. Il progetto di collegamento ad alta velocità è dunque di primaria importanza per entrambi i Paesi. Tuttavia, il cronoprogramma non prevede una messa in servizio prima, quantomeno, del 2029.

Il treno… ma anche l’aereo

Se la Camera di Commercio Italiana sostiene una vera liaison ferroviaria, non distoglie l’attenzione dal trasporto aereo. Con Easyjet, lavora all’istituzione di nuove rotte, come quella aperta lo scorso giugno verso Lamezia Terme in Calabria. «Stiamo lavorando ad altri progetti», confida Agostino Pesce. Con ITA Airways, i rapporti si sono rafforzati: la compagnia aerea nazionale italiana è ormai membro della Camera di Commercio Italiana, il che dovrebbe facilitare l’emergere di nuovi collegamenti. A fine novembre, alla Camera dei deputati, a Roma, una riunione sui trasporti riunirà SNCF, Trenitalia, Easyjet e ITA Airways, su iniziativa della Camera di Commercio Italiana.
Agostino Pesce rincara: «Restiamo molto attivi per rendere concreto il collegamento Milano–Nizza».

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