Turismo: il benessere diventa priorità
Nella prestigiosa Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei deputati si è svolta la conferenza “Il valore del benessere nel mondo del turismo”, un momento di confronto ad alto livello dedicato a una domanda precisa: come garantire, oggi e domani, il benessere dei visitatori senza compromettere quello dei residenti, dei lavoratori e dei territori ospitanti?
L’incontro, promosso dalla Camera di Commercio Italiana della Costa Azzurra, ha rappresentato un passaggio significativo nel dibattito sulle nuove traiettorie del turismo europeo, mettendo intorno allo stesso tavolo istituzioni, amministratori locali, grandi attori del settore alberghiero e della mobilità ferroviaria.
Le introduzioni istituzionali: il turismo come politica pubblica trasversale
Dopo i saluti e l’introduzione di Patrizia Dalmasso, Presidente della Camera che ha richiamato la necessità di considerare il turismo come una vera e propria politica pubblica integrata – economica, sociale e territoriale – hanno preso la parola i rappresentanti delle istituzioni nazionali.
Il direttore generale Agostino Pesce, che ha animato i lavori, ha invitato per i saluti istituzionali prima l’Onorevole Paolo Trancassini, Deputato e Questore dell’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati, poi l’Onorevole Maria Grazia Frijia, co-organizzatrice e promotrice della conferenza, ed infine l’On. Gianluca Caramanna esperto di turismo.
Tutti hanno sottolineato, da prospettive complementari, come il turismo non possa più essere letto soltanto in chiave di arrivi, presenze e fatturato, ma debba essere ripensato in termini di qualità dell’esperienza, sostenibilità dei flussi, tutela dei lavoratori del comparto e salvaguardia dell’identità dei luoghi. Tutti i deputati hanno lodato la dinamicità della Camera di Nizza, la quale, in quanto associazione mista di imprese assiste le imprese italiane e francesi in entrambi i Paesi. Tra i saluti anche quelli del Direttore Generale di Assocamerestero Domenico Mauriello e del Capo di Gabinetto del Ministero del Turismo Erika Guerri, in rappresentanza del Ministero.
Ospitalità e benessere: la voce delle strutture ricettive e dei territori
Il primo momento di confronto tematico è stato dedicato al ruolo delle strutture ricettive e dei territori nella costruzione del benessere turistico.
Luca Giuliano, CEO e Founder di Mediterranean Hospitality e proprietario della prestigiosa Villa Paola in Calabria, ha approfondito il concetto di ospitalità come elemento distintivo di un territorio: non solo servizio alberghiero, ma capacità di costruire esperienze coerenti con i valori del luogo, rispettose della comunità locale e attente ai tempi del viaggiatore.
Marco Sarlo, General Manager del Royal Hotel di Sanremo, ha messo in evidenza le sfide quotidiane di una struttura di lusso in un territorio iconico come la Riviera ligure: dalla gestione dei flussi nei picchi stagionali al mantenimento di standard elevati di servizio, fino alla necessità di generare valore aggiunto per il tessuto economico locale, uscendo dalla logica del “mordi e fuggi” per favorire una permanenza più consapevole e qualificata.
Dal versante francese, Federica Serena, Direttrice Generale di Les Terrasses d’Èze, ha illustrato la prospettiva di una struttura situata in Costa Azzurra: un contesto a forte pressione turistica, in cui la sfida è garantire l’equilibrio tra la ricerca di benessere da parte del visitatore (paesaggio, silenzio, servizi di qualità, wellness) e la sostenibilità economica e organizzativa della struttura. L’attenzione al ritmo di lavoro del personale, alla cura degli spazi e alla pianificazione dei servizi è stata indicata come condizione essenziale per non trasformare il benessere in semplice slogan di marketing.
Nella stessa tavola rotonda, Roberto Rota, Sindaco di Courmayeur, ha portato il punto di vista di una destinazione alpina di alta notorietà internazionale. Il focus è stato sulla gestione sostenibile dei flussi – in particolare nelle stagioni di massima affluenza – e sulle politiche di accoglienza mirate a garantire una buona qualità di vita ai residenti e condizioni dignitose ai lavoratori stagionali, con strumenti di pianificazione urbana, regolamentazione degli accessi e servizi dedicati.
A chiudere il panel, don Massimo Vacchetti, Coordinatore pastorale per sport, turismo e tempo libero, ha proposto una lettura del turismo come esperienza comunitaria. L’ospitalità è stata descritta come forma di cura: prendersi carico delle persone che arrivano, creare relazioni, costruire luoghi in cui chi viaggia non è solo “cliente”, ma persona che entra, temporaneamente, in una comunità.
Mobilità, trasporti e benessere: il ruolo del treno nel turismo del futuro
La seconda parte della conferenza è stata dedicata ai trasporti, considerati non più come mera infrastruttura di collegamento, ma come parte integrante dell’esperienza di benessere.
Fabio Chiboub, Responsabile della Direzione delle Operazioni di Trenitalia France, ha evidenziato come la mobilità ferroviaria stia diventando un driver centrale di turismo sostenibile, in grado di ridurre l’impatto ambientale dei viaggi e al tempo stesso offrire comfort, sicurezza e tempi di viaggio sempre più competitivi rispetto ad altri mezzi.
Caroline Chabrol, Direttrice Generale e Amministratrice Generale di SNCF Voyages Italia, ha insistito sul viaggio come parte costitutiva dell’esperienza turistica: il treno non è solo un mezzo per “arrivare”, ma uno spazio-tempo in cui il turista può iniziare a vivere il proprio itinerario di benessere, con servizi dedicati, accessibilità, qualità dell’accoglienza a bordo e connessioni efficaci tra città, territori minori e aree rurali.
Alessandro Vannini Scatoli, Presidente di Treni Turistici Italiani, ha posto l’accento sul treno come strumento per un turismo diffuso, sostenibile e di qualità. Il modello dei treni turistici consente di valorizzare itinerari meno battuti, di destagionalizzare i flussi e di costruire esperienze immersive che mettano al centro il paesaggio, i borghi e le comunità, trasformando lo spostamento in un valore aggiunto e non in un semplice costo necessario.
Il Direttore Agostino Pesce ha poi sottoilineato l’importanza dei rapporti con l’aeroporto di Nizza, Cista Azzurra, il secondo aeroporto di Francia e primo per jet privati grazie all’aeroporto di Cannes Mandelieu. Grazie all’aeroporto si sono aperte nuove prospettive con le compagnie ITA ed Easy Jet ed anche nuovi collegamenti aerei tra l’Italia e la Francia.
Città, destinazioni e nuovi modelli di accoglienza
L’ultima sessione ha riportato il focus sulle destinazioni e sui loro modelli di governance turistica.
Chiara Frontini, Sindaca di Viterbo, ha illustrato il percorso con cui la città sta ripensando la propria offerta puntando su esperienze autentiche – come i cammini spirituali – e su una forte integrazione tra strutture alberghiere tradizionali e ricettività privata. L’obiettivo dichiarato è quello di muovere l’intera filiera nella stessa direzione, verso un progetto condiviso che eviti frammentazioni e concorrenze distruttive.
Jacopo Vicini, Assessore al Turismo del Comune di Firenze, ha affrontato in modo diretto la questione dell’overtourism. Firenze, emblema mondiale di attrattività culturale, sta sperimentando politiche innovative per riequilibrare i flussi, tutelare il centro storico, promuovere itinerari alternativi e garantire, al tempo stesso, benessere e vivibilità ai residenti e un’esperienza di qualità ai visitatori.
In chiusura, l’On. Rudy Salles, Presidente dell’Ufficio del Turismo di Nizza, ha presentato la strategia della città, che assume esplicitamente il benessere come nuovo orizzonte del turismo locale. Dalla progettazione degli spazi pubblici alla gestione degli eventi, dalla mobilità urbana alla regolamentazione delle locazioni turistiche, Nizza sta costruendo un modello in cui l’attrattività internazionale è messa al servizio di una qualità di vita elevata per chi visita e per chi abita la città tutto l’anno.
La conferenza, alla quale hanno partecipato circa 100 operatori, ha confermato un dato chiaro: il turismo del futuro non potrà che essere misurato anche – e forse soprattutto – in termini di benessere generato. Un benessere che riguarda i viaggiatori, le comunità locali, i lavoratori della filiera e i territori, e che richiede visione condivisa, cooperazione tra pubblico e privato e politiche di lungo periodo.
La Camera di Commercio Italiana della Costa Azzurra, insieme ai partner istituzionali presenti, ha ribadito la volontà di proseguire su questa traiettoria, facendo del dialogo tra Italia e Francia un laboratorio permanente di innovazione turistica.
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