SNCF si posiziona sul mercato italiano dell’alta velocità nel 2027

L’Italia si avvia verso una nuova fase di apertura alla concorrenza nel mercato dell’alta velocità ferroviaria. Dopo l’ingresso di Italo al fianco di Trenitalia, un terzo operatore potrebbe presto unirsi a questo settore strategico: la SNCF, partner della Camera di Commercio Italiana della Costa Azzurra, attraverso la sua filiale SNCF Voyages Italia.

Azienda di riferimento nel trasporto ferroviario ad alta velocità, la SNCF rappresenta oggi un attore di primo piano a livello internazionale nel trasporto di passeggeri e merci, con 15.000 treni in circolazione ogni giorno e quasi 5 milioni di viaggi quotidiani. La sua filiale SNCF Voyages Italia gestisce, dal 2011, il collegamento Parigi-Milano con il TGV INOUI.

In quest’ottica, SNCF Voyageurs punta a diventare un protagonista di primo piano dell’alta velocità in Italia, con l’obiettivo di trasportare oltre 10 milioni di passeggeri all’anno, contribuendo al contempo allo sviluppo di una mobilità più sostenibile e alla riduzione delle emissioni di CO2.

Secondo la delibera dell’Autorità garante della concorrenza italiana, sussisterebbero ormai le condizioni necessarie per consentire l’accesso dei treni francesi alla rete nazionale. I primi treni a doppio piano, i TGV M, potrebbero quindi entrare in servizio a partire dal settembre 2027. In una fase iniziale, i collegamenti interesserebbero le città di Torino, Milano, Roma e Napoli, con un traguardo che punta a raggiungere le 13 corse giornaliere. Questi convogli potrebbero viaggiare a una velocità di circa 350 km/h.

L’Autorità garante della concorrenza italiana ritiene che l’ingresso di un nuovo operatore sia destinato a rafforzare la dinamica competitiva del settore, migliorare la qualità dei servizi offerti e favorire condizioni tariffarie più vantaggiose per i viaggiatori.

Restano tuttavia da definire diverse condizioni, in particolare l’accesso a ulteriori slot ferroviari, la possibilità di utilizzare centri di manutenzione in Italia e l’omologazione tecnica del materiale rotabile.

A lungo termine, la SNCF punterebbe a raggiungere circa il 15% del mercato italiano dell’alta velocità entro il 2030, facendo leva su un’offerta potenzialmente più competitiva grazie all’efficienza operativa dei treni a doppio piano.

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