Progetto CODE – Linee guida per un’occupazione inclusiva nelle aziende
Nell’ambito del progetto europeo CODE – Breaking the Barriers, cofinanziato dall’Unione europea e di cui la Camera di Commercio Italiana di Nizza è capofila, sono state elaborate le Linee guida per un’occupazione inclusiva. Si tratta di uno strumento operativo rivolto a datori di lavoro e professionisti delle risorse umane per migliorare reclutamento, accessibilità dei luoghi di lavoro e sviluppo professionale delle persone con disabilità
Per costruire le Linee guida, i partner hanno prima condotto un’indagine presso le imprese, con l’obiettivo di capire quanto siano consapevoli e preparate a livello di inclusione. Ciò che ne emerge, è un quadro chiaro. Le aziende ne riconoscono l’importanza, ma dichiarano di non avere conoscenze, risorse e indicazione pratiche sufficienti. Il 32% delle aziende che non assume mai persone con disabilità, il 35% che non offre alcuna formazione sul tema e il 60% che non monitora alcun indicatore di inclusione.
Le Linee guida propongono quindi di considerare l’inclusione come un percorso del dipendente, non come una serie di buone intenzioni isolate, traducendo ogni fase in una routine concreta.
Cosa possono fare le imprese per essere più inclusive?
Il primo nodo è il reclutamento, dove le barriere compaiono più spesso ma sono anche più facili da rimuovere. In questa fase le Linee guida consigliano di raggiungere i candidati dove cercano davvero lavoro, cioè attraverso le associazioni e i servizi di job coaching, di eliminare dagli annunci requisiti superflui e formule escludenti, e di indicare esplicitamente che le candidature di persone con disabilità sono benvenute. Per i colloqui suggeriscono canali di comunicazione alternativi al telefono e l’assenza di domande invasive sulle condizioni di salute. Per l’inserimento indicano come buona pratica un referente per le richieste di adattamento, presente fin dal primo giorno.
L’accessibilità, inoltre, incide non solo sulla candidatura, ma anche sulla scelta di accettare e mantenere un impiego. Il 37% dei candidati ha rifiutato un’offerta per supporti insufficienti. Gli interventi devono combinare dimensione fisica, comunicativa, tecnologica e organizzativa, e gli strumenti digitali vanno testati prima di essere adottati.
Resta centrale il tema della formazione. Solo il 13% dei candidati ritiene i datori di lavoro adeguatamente preparati. Per questo le Linee guida raccomandano percorsi obbligatori e ricorrenti, non un semplice passaggio in fase di inserimento.
Infine, l’assunzione è solo il primo passo. La progressione di carriera e la permanenza in azienda restano deboli e raramente misurate. Le Linee guida suggeriscono di rivedere periodicamente gli adattamenti, garantire pari accesso a formazione e promozioni e monitorare indicatori di base, anche in modo informale, grazie a una checklist di autovalutazione.
Le linee guida sono state messe alla prova ad Ancona il 29 e 30 settembre 2026, durante un incontro del progetto che ha riunito imprese, operatori finanziari e persone con disabilità. Divisi in gruppi di lavoro, i partecipanti hanno testato lo strumento ciascuno dal proprio punto di vista. I riscontri raccolti direttamente dagli interessati hanno permesso di apportare dei miglioramenti.
Con queste Linee guida, la Camera di Commercio Italiana di Nizza e i partner del progetto CODE offrono alle imprese un riferimento concreto, nella convinzione che l’inclusione non sia una decisione presa una volta per tutte, ma richieda monitoraggio e revisione costante lungo tutto il percorso professionale.
