Milano Centrale, un padiglione nascosto per re e viaggiatori: alla scoperta della Sala Reale

Tra i luoghi più affascinanti e poco conosciuti della stazione di Milano Centrale c’è un angolo elegante e riservato, progettato per la famiglia reale d’Italia. È il Padiglione Reale, uno degli esempi più iconici di architettura ferroviaria del Novecento, oggi parte del circuito delle sale storiche della Fondazione FS. 

Situato sul lato sud-est della stazione, il padiglione fu realizzato nel 1931 dall’architetto Ulisse Stacchini, lo stesso che firmò l’imponente impianto della stazione. Si sviluppa su due piani per oltre 1.000 metri quadrati: 

  • al piano terra, la Sala delle Armi, accessibile da piazza Luigi di Savoia, 
  • al piano superiore, la Sala Reale, affacciata direttamente sul binario 21, dove un tempo sostava il Treno Reale. 

La hall d’ingresso è decorata con bassorilievi allegorici dedicati alle armi del Regio Esercito, scolpiti da Ambrogio Bolgiani, autore anche delle statue marmoree lungo la scenografica scalinata interna. Al piano nobile, Alberto Bazzoni firma i bassorilievi che corrono lungo tutto il perimetro della sala, arricchita da arredi originali su pavimento in legno intarsiato. 

Anche l’esterno custodisce dettagli preziosi: i tre portoni d’ingresso, visibili dalla banchina, sono sormontati da dipinti su maiolica firmati Basilio Cascella, con allegorie dell’Italia e figure storiche. 

Gli interni, in stile neoclassico e Impero, sono realizzati in palissandro e mogano con inserti in metallo argentato, e testimoniano l’alto livello dell’accoglienza riservata un tempo ai reali. Oggi questo spazio sopravvive come memoria architettonica e culturale, aperto a nuove funzioni: eventi, visite, progetti culturali. 

 

Come scoprire di più 

Il Padiglione Reale di Milano Centrale fa parte del circuito delle sale storiche della Fondazione FS Italiane. Per approfondire caratteristiche, disponibilità e modalità di utilizzo, è possibile: 
📍 Visitare il sito: www.fondazionefs.it 
📧 Scrivere a: [email protected] 

Un gioiello nascosto nel cuore di una delle stazioni più importanti d’Italia, dove il passato prende voce tra architettura, arte e cultura ferroviaria. 

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