Le sale storiche di Montecatini Terme: l’eclettismo di Mazzoni in chiave ferroviaria

All’inizio del Novecento, Montecatini Terme, già celebre città termale, viveva una fase di forte espansione turistica. La stazione ferroviaria, risalente al 1853, si rivelava ormai inadeguata a sostenere il crescente traffico di visitatori. 

Dopo anni di attesa, i lavori per la nuova infrastruttura iniziarono soltanto nel 1936, su progetto dell’ingegnere e architetto delle Ferrovie dello Stato Angiolo Mazzoni. La nuova stazione si distingue ancora oggi per la sua facciata poligonale e per una bicromia lapidea che accentua lo sviluppo orizzontale dell’edificio, segno distintivo dell’eclettismo architettonico dell’autore. 

Un viaggio nei materiali e nella luce 

All’interno, la stazione accoglie tre sale d’attesa concepite come ambienti indipendenti, ciascuno con una propria identità materica e cromatica. 

La sala di prima classe è uno spazio raffinato, definito da sedute in pelle rossa, dettagli in ottone e tessere musive che rivestono le tre pareti. L’illuminazione diffusa, ottenuta da fasce luminose integrate, dona all’ambiente un’atmosfera sobria e futurista. 

Nella sala di seconda classe, il rivestimento in rovere si alterna a tessere rosso amaranto che decorano anche il soffitto. Al centro della sala si trova una seduta circolare da venticinque posti, con sedili in pelle verde, un mobile multifunzionale, uno scrivimpiedi e spazi per i bagagli. 

La sala di terza classe si distingue per la sua ricercatezza artigianale: la boiserie in rovere segue un andamento curvilineo e si interrompe in corrispondenza delle sedute continue in legno, separate da braccioli in ottone. Al centro, lo scrivimpiedi e l’appoggio bagagli formano un unico blocco progettuale. 

Queste tre sale, oggi parte del patrimonio valorizzato da Fondazione FS, raccontano non solo una stagione architettonica d’avanguardia, ma anche un’idea di servizio ferroviario che sapeva unire funzionalità, design e cura degli ambienti, restituendo alla quotidianità del viaggio una dimensione di eleganza accessibile. 

📧 Le sale sono visitabili su prenotazione scrivendo a [email protected]. 

 

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