La Camera Italiana di Nizza ritorna nel Consiglio di Amministrazione di Assocamerstero dopo quasi 20 anni. Patrizia Dalmasso nominata coordinatrice dell’Area Europa.
In occasione della Convention mondiale delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, svoltasi dal 13 al 14 giugno a Genova, la Presidente della Camera di Commercio Italiana in Costa Azzurra, Patrizia Dalmasso, è stata eletta nel Consiglio di Assocamere Estero.
Nel corso della stessa assemblea sono stati eletti Mario Pozza come presidente e Fabio Morvilli come vicepresidente di Assocamere Estero.
Si tratta di una nomina di grande prestigio e di particolare rilevanza strategica all’interno dell’associazione che riunisce le Camere di Commercio Italiane all’Estero. Il Consiglio di Assocamere Estero rappresenta infatti l’organo deputato a orientare le principali decisioni associative, definendo linee di sviluppo, priorità operative e strategie di crescita della rete internazionale a sostegno delle imprese italiane.
L’elezione di Patrizia Dalmasso assume quindi un significato importante per il ruolo fondamentale che potrà esercitare nel favorire il dialogo, l’ascolto e le interazioni all’interno della rete delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, contribuendo allo sviluppo di sinergie e progetti condivisi a beneficio dell’internazionalizzazione del sistema economico italiano.
Per tutti i prestigiosi soci della Camera di Commercio Italiana di Nizza, questo traguardo rappresenta un motivo di grande orgoglio e la conferma dell’impegno profuso quotidianamente a sostegno delle relazioni economiche e commerciali tra Italia e Francia.
Dopo il periodo 2005-2010, un altro Presidente della Camera, dopo Nicola Caprioni, ritorna a coordinare il sistema europeo, cercando così di dare concretezza a un ruolo che non è solo politico. Il mercato europeo, infatti, rappresenta l’orizzonte naturale e strategico dell’interscambio economico italiano. Nel 2025, l’Unione europea a 27 ha pesato per oltre la metà degli scambi commerciali complessivi dell’Italia, con una quota che si avvicina al 60%, mentre Paesi come Germania, Francia, Spagna, Benelux e Svizzera si confermano tra i principali mercati di riferimento per il nostro export. In un contesto internazionale segnato da crisi, instabilità e tensioni commerciali, la prossimità geografica, l’integrazione delle filiere e il rafforzamento degli scambi con lo spazio europeo diventano fattori indispensabili per sostenere la competitività del sistema produttivo italiano, composto in larga parte da piccole e medie imprese.
