ITA Airways: una flotta più giovane per ridurre consumi ed emissioni

Il rinnovo delle flotte aeree rappresenta oggi una delle leve fondamentali per ridurre l’impatto ambientale del trasporto aereo. In questo contesto, ITA Airways, partner della Camera di Commercio Italiana di Nizza, conferma l’importanza della propria strategia di innovazione e sostenibilità.

In poco più di quattro anni, la compagnia italiana ha più che raddoppiato la propria flotta e oggi è in grado di misurare, sulla base di dati operativi reali, gli effetti concreti dell’introduzione di aeromobili di nuova generazione. I primi risultati evidenziano un risparmio di circa 90.000 tonnellate di carburante e oltre 290.000 tonnellate di CO₂ evitate nei primi due anni di analisi.

Questi dati provengono da un modello di monitoraggio sviluppato in collaborazione con Bip, che consente di analizzare le prestazioni di ogni singolo volo confrontando i nuovi aeromobili con quelli della generazione precedente. Non si tratta quindi di stime teoriche, ma di dati misurati sulla base dell’attività reale della compagnia.

Dal suo avvio, nel 2021, con 52 aeromobili, ITA Airways ha profondamente rinnovato la propria flotta. Oggi dispone di 80 aerei di nuova generazione, tra cui gli Airbus A220, A320neo, A321neo, A330-900 e A350-900, mentre 24 aeromobili più datati sono stati ritirati dal servizio. L’età media della flotta è attualmente di 6,3 anni, una delle più basse in Europa.

Secondo Francesco Presicce, Chief Innovation, Strategic Project & Vision di ITA Airways, «il rinnovo della nostra flotta rappresenta la leva centrale della strategia di innovazione e sostenibilità di ITA Airways». Presicce sottolinea inoltre che la collaborazione con Bip consente di monitorare, attraverso criteri scientifici e dati reali, i benefici derivanti da questa transizione tecnologica.

Partner della Camera, ITA Airways rappresenta un attore strategico per il rafforzamento dei collegamenti, degli scambi economici e della mobilità tra Francia e Italia. Questa evoluzione testimonia il ruolo delle grandi imprese italiane nella trasformazione della mobilità europea, attraverso un approccio più efficiente, misurabile e sostenibile.

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