Dal 1° giugno la Carta d’Identità Elettronica diventa più accessibile per gli italiani iscritti all’AIRE

A partire dal 1° giugno 2026, i cittadini italiani iscritti all’AIRE potranno richiedere la Carta d’Identità Elettronica presso qualsiasi Comune italiano, senza dover più passare esclusivamente attraverso Consolati e Ambasciate.
 
Una novità importante che semplifica concretamente la vita degli italiani residenti all’estero e rafforza il legame amministrativo tra l’Italia e le sue comunità nel mondo.
 
Questa misura rappresenta un’evoluzione significativa per milioni di cittadini italiani che vivono fuori dai confini nazionali e che, fino ad oggi, dovevano spesso confrontarsi con tempi di attesa lunghi, disponibilità limitate e procedure concentrate presso gli uffici consolari competenti per territorio.
 
Da oggi, invece, gli iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero potranno approfittare di un soggiorno in Italia, di un viaggio di lavoro, di una visita familiare o di un rientro temporaneo per presentare direttamente la domanda di rilascio della CIE in un Comune italiano.
 
Il cambiamento introduce una maggiore flessibilità nel rapporto tra cittadini e Pubblica Amministrazione.
 
Consolati e Ambasciate continueranno a rappresentare un punto di riferimento per gli italiani all’estero, ma non saranno più l’unico canale disponibile. Una volta emessa, la Carta d’Identità Elettronica potrà essere ritirata presso il Comune oppure spedita all’indirizzo di residenza all’estero.
 
La CIE non è soltanto un documento di riconoscimento, ma uno strumento sempre più centrale nell’accesso ai servizi digitali, amministrativi e pubblici. La possibilità di richiederla presso qualsiasi Comune italiano rappresenta quindi un passo avanti verso una Pubblica Amministrazione più moderna, accessibile e vicina alle esigenze reali dei cittadini.
 
Per gli italiani residenti in Francia e iscritti all’AIRE, questa misura assume un valore particolarmente concreto. La forte presenza della comunità italiana sul territorio francese, e in particolare in Costa Azzurra, rende questa semplificazione amministrativa un segnale positivo per tutti coloro che mantengono un rapporto costante con l’Italia, sia sul piano familiare che professionale.
 
La nuova procedura conferma una direzione chiara: rendere più fluidi i rapporti tra lo Stato italiano e i suoi cittadini all’estero. Un cambiamento pratico, atteso e necessario, che facilita l’accesso a un documento essenziale nella vita quotidiana.
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