SNCF Voyages Italia presenta alla Camera dei Deputati il progetto per una nuova offerta ferroviaria ad alta velocità in Italia

La mobilità ferroviaria ad alta velocità rappresenta oggi uno degli assi strategici per rafforzare i collegamenti europei, favorire una mobilità più sostenibile e rendere il trasporto su rotaia sempre più accessibile ai cittadini. 

In questo contesto, Caroline Chabrol, Direttrice Generale di SNCF Voyages Italia, è intervenuta presso la Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’esame del Documento Strategico Pluriennale sulla mobilità ferroviaria. Al suo fianco, Ezio Di Chiazza, Direttore Finanziario, ha contribuito alla presentazione della società e della visione alla base del progetto di sviluppo dell’offerta ad alta velocità in Italia.

L’obiettivo annunciato è ambizioso e concreto: permettere a un numero crescente di persone di viaggiare in alta velocità, generando una stima di circa 7 milioni di nuovi passeggeri e fino a 487 milioni di euro di impatti socio-economici positivi, con effetti anche sull’occupazione in Italia e sulla riduzione delle emissioni di CO₂.

Il progetto si inserisce pienamente nelle priorità del Documento Strategico Pluriennale, in particolare per quanto riguarda l’ampliamento dell’offerta ferroviaria, il rafforzamento dell’intermodalità, l’accesso a tariffe più competitive e l’utilizzo più efficiente delle linee ad alta velocità già esistenti.

Uno degli elementi centrali della strategia di SNCF Voyages Italia riguarda Torino, destinata a svolgere un ruolo chiave nella nuova offerta ferroviaria franco-italiana. A partire dalla seconda metà del 2027, la società punta infatti a sviluppare nuovi collegamenti ad alta velocità sul mercato italiano, facendo di Torino un nodo strategico sia per le relazioni con la Francia sia per i principali assi nazionali.

Il progetto commerciale prevede collegamenti sugli assi Torino-Venezia e Torino-Roma-Napoli, oltre al rafforzamento della dimensione internazionale con Parigi. Torino si colloca così al centro di una visione che non riguarda soltanto il trasporto ferroviario, ma anche lo sviluppo territoriale, turistico e professionale.

Attraverso l’investimento in nuovi treni a due piani, SNCF Voyages Italia intende proporre un modello basato sull’aumento del volume dei passeggeri, contribuendo così a una maggiore saturazione delle linee ad alta velocità e al miglioramento complessivo dell’efficienza del sistema ferroviario.

Secondo gli elementi emersi, SNCF ha ordinato 15 nuovi convogli Alstom a due piani, destinati al mercato italiano. Si tratta di treni ad alta capacità, in grado di trasportare fino a 660 passeggeri, con un incremento significativo rispetto alla media attuale. 

La dimensione torinese assume particolare rilievo anche per ragioni industriali. In Piemonte, e in particolare a Savigliano, nel Cuneese, è presente un importante insediamento produttivo di Alstom. Questa presenza potrebbe favorire l’individuazione di un sito di manutenzione sul territorio italiano, rafforzando ulteriormente l’impatto economico e occupazionale del progetto.

Accanto alla componente industriale, SNCF Voyages Italia guarda anche alla formazione professionale. La società ha manifestato interesse verso una collaborazione con la rete degli ITS, gli Istituti Tecnologici Superiori, per contribuire allo sviluppo di nuove competenze nel settore ferroviario, in particolare in ambiti come la manutenzione, la gestione tecnica e le professioni legate alla mobilità del futuro.

La proposta punta inoltre a rafforzare la sostenibilità economica del network ferroviario, generando nuovi ricavi per il gestore dell’infrastruttura e favorendo ulteriori investimenti sulle linee.

In prospettiva, il progetto potrà essere ulteriormente valorizzato dall’apertura della linea ferroviaria ad alta capacità Torino-Lione, prevista per il 2033. Questa infrastruttura ridurrà sensibilmente i tempi di percorrenza tra Torino e Parigi, rafforzando l’attrattività del treno come alternativa sostenibile all’aereo e all’automobile.

Per la Camera di Commercio Italiana della Costa Azzurra, questo percorso conferma l’importanza strategica della cooperazione franco-italiana nel settore dei trasporti, della mobilità sostenibile e dell’integrazione europea. L’apertura del mercato italiano a nuovi operatori rappresenta infatti un passaggio decisivo per rendere l’Italia sempre più centrale nella rete continentale dell’alta velocità.

La CCitalienne seguirà con particolare attenzione l’evoluzione di questo progetto, che si inserisce in una visione più ampia di connessione tra territori, imprese, turismo e mobilità sostenibile tra Francia e Italia. Con il Frecciarossa in Francia e il TGV in Italia, la Francia e l’Italia non saranno soltanto più vicine: saranno sempre più integrate in una stessa visione europea della mobilità, dello sviluppo e della sostenibilità.

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