Sust3DFashion: a Nizza il Multiplier Event consolida l’adozione dei risultati nella formazione professionale

Il 23 gennaio 2026 la Camera di Commercio Italiana di Nizza, Sophia Antipolis, Côte d’Azur ha organizzato il National Multiplier Event del progetto Erasmus+ KA220-VET Sust3DFashion, ospitato in presenza presso F.A.M École Supérieure des Arts du Maquillage a Nizza. L’obiettivo era preciso: fare di questo incontro il momento conclusivo di disseminazione e adozione, traducendo i risultati del progetto in applicazioni concrete e immediatamente attivabili dall’ecosistema locale.

Il confronto è stato volutamente concentrato sulle aree dove la formazione professionale (VET) e le industrie creative chiedono risposte operative: digitalizzazione della formazione e della valutazione, applicazioni di design e stampa 3D nel settore moda/tessile, e sostenibilità ed economia circolare come vincolo reale di innovazione — non come etichetta “green” generica. Hanno partecipato complessivamente 32 persone, tra studenti e docenti della scuola ospitante e stakeholder esterni interessati a sviluppo competenze, innovazione e pratiche sostenibili.

La presentazione del progetto, curata da Rebecca Biallo con il supporto di un membro del team della Camera, è stata impostata in modo rigorosamente “di campo”: non solo illustrare i risultati, ma soprattutto spiegare come implementarli in un organismo di formazione, quali prerequisiti considerare (tempi, competenze, accesso, strumenti) e quali percorsi di integrazione siano realistici nel breve periodo. I deliverable sono stati presentati come un pacchetto coerente: un set di strumenti di capacity building per rafforzare progettazione didattica e valutazione in contesti digitali/ibridi; un MOOC strutturato per diffondere competenze 3D orientate alla sostenibilità; e un dispositivo per rendere concreto il collegamento formazione–industria tramite logiche di mentoring e cooperazione.

La parte conclusiva ha dato una dimensione concreta al messaggio del progetto: una competenza creativa diventa davvero trasferibile e valutabile quando è supportata da preparazione, metodo e capacità di argomentazione. In questa logica, ogni studente ha presentato la propria idea progettuale attraverso il make-up realizzato sulla propria modella, spiegando scelte, riferimenti e intenzioni: dalla ricerca iniziale alla definizione del concept, fino alla realizzazione finale. A chiusura, i lavori sono stati valorizzati con uno shooting fotografico, pensato non come semplice momento estetico, ma come fase di restituzione e documentazione del processo, utile anche in ottica di portfolio e valutazione.

In chiusura, l’evento ha centrato il target: passare dalla semplice diffusione alla messa in opera. Gli scambi hanno permesso di definire le prossime azioni in modo lineare: selezionare i moduli del MOOC e le pratiche di valutazione da integrare prioritariamente, coinvolgere professionisti locali per sostenere il mentoring e strutturare un follow-up di breve periodo per trasformare l’interesse in implementazione effettiva.

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