La Locomotiva Bayard: uno storico gioiello della tecnica al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa

Il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, con la sua collezione di locomotive e carrozze d’epoca unica in Europa, è il luogo dove è custodita una parte importante della storia dello sviluppo industriale italiano. Il museo, infatti, si trova negli edifici delle ex officine borboniche, dove furono costruite le prime locomotive italiane. 

La storia delle ferrovie in Italia iniziò nel 1836, quando l’ingegnere francese Armand Joseph Bayard de la Vingtrie propose a Re Ferdinando II di Borbone la realizzazione dell’ambizioso progetto della prima linea ferroviaria sul territorio italiano. Fu così che il sovrano del Regno delle Due Sicilie, entusiasta dell’idea, diede all’ingegnere l’incarico per la costruzione, in quattro anni, di una strada ferrata da Napoli a Nocera Inferiore. Il primo tratto ferroviario, da Napoli a Portici, sede della residenza estiva della famiglia del sovrano, fu inaugurato il 3 ottobre 1839, con il viaggio del convoglio reale trainato dalla locomotiva “Vesuvio”, costruita in Inghilterra dalla Longridge. 

Tra i numerosi esemplari ospitati nel Padiglione delle Locomotive a Vapore del Museo, che racchiude quasi cento anni di storia al suo interno, il posto d’onore spetta senza alcun dubbio alla locomotiva Bayard. La locomotiva e le carrozze del treno del Re sono la fedele riproduzione di parte del convoglio che per primo percorse il tragitto Napoli – Portici nel 1839. La ricostruzione fu eseguita nel 1939 dall’Officina di Porta a Prato, a Firenze, in occasione del primo centenario di quel viaggio. La Bayard originale entrò in servizio nel dicembre del 1839 diventando quindi, dopo la Vesuvio e la Longridge, la terza locomotiva a circolare sulla prima ferrovia in Italia. La scelta della macchina da riprodurre cadde sulla Bayard in quanto è l’unica di cui restarono disponibili i disegni. Il treno esposto al Museo di Pietrarsa è composto da una carrozza di prima classe, da due di terza e da un bagagliaio. I colori delle vetture avevano la funzione di distinguere le diverse classi fra loro, in quanto all’epoca (ma lo sarà ancora per molti decenni a venire) solo in pochi avrebbero saputo leggere le scritte riportate sulle casse. Nel 1988 la Bayard fu rimessa in funzione, con successo, dai maestri del vapore del deposito di Cremona. 

Oggi, grazie al lavoro costante della Fondazione FS Italiane, e a seguito delle grandi innovazioni introdotte nel Museo di Pietrarsa, a dare ancor più lustro alla Bayard contribuiscono proiezioni in realtà aumentata, direttamente sulla locomotiva e sulle sue carrozze, che danno ai visitatori la sensazione di rivivere, anche se solo virtualmente, lo storico viaggio inaugurale insieme alla famiglia Reale dei Borbone, immergendosi in un’esperienza di visita ancor più coinvolgente. 

Come visitare il Museo di Pietrarsa 

Il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa è visitabile tutto l’anno. Per essere sempre aggiornati su giorni e orari di apertura, è possibile visitare la pagina dedicata del sito di Fondazione FS Italiane. 

Scopri i dettagli su Orari e Tariffe e sulla Collezione del sito museale 

📍 Via Pietrarsa, 80146 Napoli 

Indirizzo e-mail: 📧 [email protected] 

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