La Riserva della Biosfera Transfrontaliera del Monviso, una riserva MAB in favore della green economy

Ad aprile 2023 si è tenuto presso la Camera di commercio di Cuneo un incontro di presentazione del percorso di revisione periodica del dossier della Riserva della Biosfera transfrontaliera del Monviso, obbligatorio con il raggiungimento del decimo anno dall’inserimento nel programma Man and Biosphere (MAB) dell’UNESCO, ottenuto nel 2014. 

ACon una superficie di circa 400.000 ettari, la Riserva della Biosfera transfrontaliera del Monviso coinvolge oltre 300.000 abitanti distribuiti tra 86 Comuni italiani e 20 francesi e interessa ambienti che vanno dall’alta montagna (le valli intorno al Monviso nel cuore delle Alpi Cozie, le Hautes-Alpes e le Alpes de Haute Provence nella regione PACA), fino alla pianura torinese e cuneese, arrivando a lambire le prime colline delle Langhe. All’interno della Riserva MAB Monviso sono presenti inoltre 4 siti Patrimonio dell’Umanità (Castello di Racconigi, Castello di Pollenzo, città di Briançon e Fort Mont-Dauphin).

Oggi, questo territorio deve affrontare la sfida del cambiamento climatico e sfruttare le conoscenze e il know-how per contrastare li depopolamento delle aree montane. Il 2 ottobre 2020, la tempesta Alex ha mostrato di nuovo il fragile equilibrio dello sviluppo locale, ma ha anche messo in risalto la resilienza del territorio e dei suoi abitanti e la solidarietà transfrontaliera.

Una riserva “Man and biosphere” dell’Unesco

Nel maggio del 2013, i Parchi del Monviso e del Queyras hanno ottenuto il riconoscimento MAB (Man and Biosphere), con l’intento di ottenere l’approvazione ad una unica riserva MAB transfrontaliera. Così, nel giugno 2014 l’UNESCO ha approvato la prima Riserva transfrontaliera italiana, estesa ben al di là del territorio dei due parchi naturali, ma che in essi trova la sua core zone.
Il MaB è un riconoscimento concreto, che porta benefici al territorio e ai suoi attori sotto i profili culturale, turistico ed economico e che permette di agire localmente per rinforzare l’importante messaggio globale dello sviluppo sostenibile. È inoltre molto importante il ruolo che la Riserva ha sul territorio, estendendosi su un’ampia porzione della provincia Granda e potendo quindi coinvolgere numerose realtà inserite in questo tessuto economico e sociale.

Proprio quelli economico e sociale sono due dei pilastri, insieme a quello ambientale, sui quali si basano le azioni indirizzate allo sviluppo sostenibile che sono indispensabili per il buon esito della revisione periodica del dossier Unesco: i bisogni e le potenzialità del territorio sono in fase di definizione anche grazie all’organizzazione di eventi come quello di aprile, grazie ai quali si sta definendo in modalità partecipata e strutturata il modo di procedere.

Particolare rilevanza è stata data al ruolo degli eco-attori.

Gli eco-attori, attori di rilievo nella realtà della Riserva della Biosfera Transfrontaliera del Monviso

Avviato dal Comité Man and Biosphere France («MAB France») in risposta ad una richiesta di alcuni operatori socioeconomici (imprese o associazioni) di avere un riconoscimento per il loro impegno nel territorio della Riserva della Biosfera all’interno del quale esercitano la propria attività, il processo “eco-attori” ha come scopo la costituzione di un partenariato tra attori privati e/o pubblici e i gestori della Riserva della Biosfera.  

Questi “eco-attori” si impegnano volontariamente per perseguire i valori di sviluppo sostenibile attraverso un processo di miglioramento continuo, reso esplicito attraverso la firma della Carta di impegno, in accordo con i gestori della Riserva. 

 Essere eco-attori significa: 

  • Volere affermare i propri valori conformemente a quelli della Riserva della biosfera; 
  • Agire in modo collettivo e responsabile 
  • Acquisire riconoscimento e visibilità̀;  
  • Usufruire della notorietà̀ dell’UNESCO;  
  • Rafforzare il legame tra eco-attori, attraverso lo scambio di buone pratiche;  
  • Essere pronto ad entrare in un processo di miglioramento continuo.  

Il processo degli eco-attori è positivo per il territorio per diversi motivi: 

  • Promozione delle attività̀ che mirano a migliorare la qualità̀ della vita sul territorio; 
  • Accompagnamento per processi di innovazione, miglioramento e progettualità̀ positive portati avanti dagli attori locali;  
  • Sostegno allo sviluppo sostenibile del territorio;  
  • Azioni collettive sul territorio; 
  • Appropriazione del riconoscimento della Riserva della Biosfera da parte attori del territorio. 
Facebook
Twitter
LinkedIn
Scroll to Top