20 anni al servizio dei nostri aderenti

C'è stato un tempo in cui le imprese transnazionali francesi e italiane potevano contare solo sulle proprie forze per scoprire il mercato limitrofo e tentare la fortuna dall’altra parte della frontiera.

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Esistevano sì diverse strutture di riferimento, le Camere di commercio e di industria, di artigianato, di agricoltura, le associazioni di categoria. Premessa essenziale era comunque conoscere l’idioma, ma anche le normative, le procedure amministrative locali oltre alle consuetudini dell’altro Paese in termini di negoziazioni commerciali.

Il cugino francese non comprendeva sempre l’esuberanza e l’entusiasmo dell’impresa italiana, la quale approdava sul mercato della Costa Azzurra come si trattasse di Eldorado. Agli occhi del discendente di Asterix, l’azienda italiana risultava certo promettente ma disorganizzata. Dopo secoli di invasioni barbariche, la sua indole mediterranea risultava infatti mitigata rispetto a quella del discendente di Giulio Cesare.

Era fondamentale far capire all’impetuoso imprenditore italiano, consapevole della propria competenza e della propria esperienza di settore che, per il potenziale collaboratore francese, non bastava negoziare e discutere verbalmente o con le mani; era di primaria importanza produrre una serie di documenti, di informazioni preliminari precise: la lista dei prodotti, il listino prezzi, i tempi di spedizione, i dati del referente… Per gli italiani questi dettagli vengono delineati dopo l’accordo, per i Francesi no, vanno trasmessi prima di qualsiasi discussione contrattuale.

Una svolta si ebbe nel 1995 quando un nuovo evento rivoluzionò il mondo dell’imprenditoria transnazionale franco-italiana. Dalla collaborazione professionale già instaurata tra la Chambre de Métiers delle Alpi Marittime e la Confederazione Nazionale Italiana della Piccola e Media Impresa, suo equivalente con sede ad Imperia, venne creato il Centro dei Servizi transnazionale per le PMI, una struttura che continuo’ a svilupparsi e a rinforzarsi, nutrita da una domanda sempre crescente dalle due parti della frontiera.

Stabilita à Cagnes sur Mer, nei locali dell’Institut de Formation Métiers de la Chambre de Métiers, la struttura franco italiana divenne ben presto un’associazione no profit legge 1901. Dopo due anni l’attività aveva già una solida esperienza ed era ormai in grado di garantire un servizio di qualità aiutando efficacemente le imprese delle due nazioni. I servizi di informazione generica e specifici erano già ben strutturati; anche il settore della formazione si stava definendo oltre all’attività di organizzazione di eventi, di conferenze e incontri btob.

La richiesta in particolare da parte delle imprese italiane era importante. Molti connazionali erano infatti interessati al mercato francese sia con l’intento di trovare partners sia per fondare lì una sede.

I locali esigui di Cagnes frenavano però lo sviluppo della Camera di Commercio Italiana. Infatti, appena l’occasione si presentò, la sede venne spostata da Cagnes a Nizza (avenue Baquis), permettendo alla struttura di acquisire maggiore visibilità.

I nuovissimi locali, al piano terra di uno stabile in pieno centro, permisero alla Camera di sviluppare la propria attività nei 15 anni successivi. L’associazione iniziò ad aiutare e ad sostenere le imprese italiane alla ricerca di sbocchi commerciali oltre la frontiera. In questo contesto vennero lanciate nuove iniziative, in particolare fiere e saloni come ad esempio l’Italie à Table, nel 2005, e Pain Amour et Chocolat nel 2007. Con gli anni vennero ulteriormente sviluppate le attività di formazione, i servizi alle imprese ed i partenariati istituzionali e commerciali.

É così che, per più di 15 anni, l’attività non ha smesso di estendersi ed il personale di crescere. La crisi del 2008, che scosse con grande forza strutture ed imprese di tutte le dimensioni, si ripercosse anche sull’attività dell’associazione. Di colpo, meno fondi vennero messi a disposizione dalle associazioni professionali che aiutavano le PMI a svilupparsi all’estero. Anche le risorse utilizzate dalle imprese per la comunicazione, oltre alle iniziative della Camera sulle quali investivano le delegazioni italiane per la promozione del territorio italiano all’estero, vennero meno.

Il lavoro della Camera di Commercio dovette dunque evolversi, per mettersi in sintonia con i nuovi bisogni delle imprese. La Camera di Commercio, a partire dal 2010, ha quindi ripensato totalmente alla sua attività, creando prodotti sempre più su misura, modellati sui bisogni espressi dalle imprese.

L’interesse delle PMI per l’internazionalizzazione di prossimità, dopo diversi anni di stasi, ha ripreso un trend positivo a partire dal 2015. Nonostante i terribili eventi del 2016 che hanno fortunatamente rallentato la tendenza solo per qualche mese, si è confermata l’attrazione degli italiani, imprese e privati, per la Costa Azzurra.

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Una nuova svolta, che ha portato la Camera di Commercio a cambiare nuovamente sede. Dovendo far fronte ai bisogni specifici di nuovi clienti, non aveva più bisogno di locali aperti al pubblico di massa.

Nel settembre 2016, la Camera di Commercio si è trasferita infatti in uno stabile di nuovissima costruzione in Boulevard Carabacel, dinamico e centralissimo quartiere. La posizione era strategica: la Camera di Commercio aveva ora a disposizione uno spazio più grande con stanze luminose e uffici modulabili, utili per l’organizzazione di seminari, corsi di lingua e altri incontri aperti ad un pubblico specifico.

É in questa sede che la Camera di Commercio Italiana di Nizza ha festeggiato, quest’anno, con le imprese, gli aderenti e i collaboratori il suo 20esimo anno di attività. Qui Lo staff franco-italiano vi accoglierà sempre con convivialità e un buon caffè… rigorosamente italiani.